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Scoprire Matino: Tra Frantoi Ipogei, Vicoli Bianchi e Vita di "Chiazza"

Matino guida cultura Salento
Scoprire Matino: Tra Frantoi Ipogei, Vicoli Bianchi e Vita di "Chiazza"

Se state cercando un luogo dove il tempo sembra scorrere con una lentezza d'altri tempi, l'avete trovato. Matino è una piccola e pacifica cittadina di circa 11.000 abitanti, incastonata nel cuore pulsante del Salento.

La sua posizione è semplicemente strategica: a soli 10 km dalle spiagge di Gallipoli e a 40 km dalle bellezze di Lecce, Otranto e Santa Maria di Leuca. Situata a 85 metri sul livello del mare e circondata dalla fertile Valle di Ottaviano tra uliveti e vigneti, Matino offre una brezza piacevole, un ritmo rilassato e una ricchissima identità culturale.

Ma cosa rende questa cittadina così speciale? Ecco un piccolo assaggio di ciò che vi aspetta.

Il fascino dei vicoli: le "Strittuleḍḍe" e le case a corte

Passeggiare per il centro storico di Matino significa perdersi in un labirinto incantato. Le stradine strette e imbiancate a calce, che noi chiamiamo strittuleḍḍe, si snodano tra le tradizionali "case a corte".

Alzando gli occhi, noterete oltre 130 edicole votive, testimonianza di una profonda devozione popolare, mentre le antiche fontane pubbliche vi ricorderanno i tempi in cui la vita della comunità si svolgeva tutta intorno all'acqua.

La città sotterranea: i frantoi ipogei

Matino nasconde un segreto sotto i suoi basolati: una vera e propria città sotterranea. Sotto il paese si nasconde una vasta rete di oltre 100 ipogei, scavati direttamente nella roccia.

Questi ambienti dal clima fresco e stabile venivano usati in passato come frantoi ipogei per la produzione dell'olio lampante, che veniva poi esportato dal porto di Gallipoli. Un esempio imperdibile si trova proprio in Via Vittorio Emanuele!

Lo spirito del borgo: San Giorgio e i "Bruscia Pajare"

La gente di Matino è accogliente ma dal temperamento vivace e passionale. Non a caso, il soprannome storico dei matinesi è "Bruscia Pajare" (brucia pagliai). La pajara è il tipico riparo in pietra delle nostre campagne; il soprannome nasce dall'idea che i matinesi, durante le discussioni, prendano fuoco velocemente… proprio come la paglia secca!

Questo spirito ardente si riflette anche nella devozione. Il patrono è San Giorgio, celebrato con enorme partecipazione. Una delle tradizioni più affascinanti è l'asta per aggiudicarsi l'onore di portare in spalla la statua del Santo: un privilegio spirituale immenso per i devoti, legato anche al miracolo del 1867 in cui la statua lignea del Santo sudò, fermando una grave epidemia.

Un assaggio di vita locale in "Chiazza"

La vita sociale di Matino palpita in Piazza San Giorgio, che noi chiamiamo semplicemente "Chiazza". È il posto perfetto per sedersi, osservare la vita del paese e sentirsi parte della comunità.

Se siete in zona, non potete perdervi un aperitivo da Murusanza, oppure un caffè forte al Bar C'Entro, frequentatissimo dai local e dove potreste fare amicizia con Caos, il socievole pappagallo mascotte del bar! E per gli amanti dei sapori genuini, tappa obbligata in Via Addolorata al Panificio La Farinella: da tre generazioni sfornano pane cotto a legna, pucce, frise e biscotti artigianali che raccontano la storia della nostra terra.

Un'anticipazione: il Palazzo Marchesale Del Tufo

Per ora vi diamo solo un piccolo indizio su una delle meraviglie architettoniche del paese: il Palazzo Marchesale Del Tufo, un edificio nobiliare del XVII secolo. Vi anticipiamo solo che al suo interno si nascondono scuderie affrescate con i nomi dei cavalli, dipinti di animali esotici e un cortile barocco raffinatissimo. Ma di questo, delle nostre bellissime chiese e dei dettagli più intimi di Matino, parleremo nei prossimi articoli del blog!

Siete pronti a innamorarvi di Matino?

La nostra porta è sempre aperta. A Locanda Tu Marchese vi accogliamo nel cuore del paese per farvi respirare l'atmosfera autentica del nostro borgo, iniziando la giornata con una colazione artigianale e chiudendola con un bel piatto di ciciri e tria.