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Matino Sotterranea: Dai Frantoi Ipogei alle Grotte di Sant'Eleuterio e Sant'Ermete

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Matino Sotterranea: Dai Frantoi Ipogei alle Grotte di Sant'Eleuterio e Sant'Ermete

Passeggiando per i vicoli baciati dal sole del nostro centro storico, è difficile immaginare cosa si nasconda sotto i basolati. Eppure, noi matinesi sappiamo bene che esiste un'altra Matino, silenziosa e invisibile.

Il nostro borgo e le campagne circostanti custodiscono uno straordinario patrimonio rupestre e ipogeo. Una vera e propria "città sotterranea" fatta di frantoi, cripte e grotte che raccontano millenni di storia, dalla preistoria fino ai faticosi inverni dei secoli scorsi. Siete pronti a scendere con noi per scoprirla?

I Frantoi Ipogei e la dura vita della "ciurma"

La parte più affascinante di questa rete sotterranea, proprio sotto le case del centro, è composta dai frantoi ipogei. Nel Salento, l'olio d'oliva era un tesoro assoluto, un "oro liquido" esportato persino per illuminare le strade di grandi capitali come Londra e Parigi. Ma la vita laggiù non era per niente romantica.

Immaginate questi ambienti a novembre: freddi, umidissimi e illuminati solo da deboli lanterne. Qui lavorava la "ciurma", una squadra di cinque operai comandata dal Nachiru (il capitano). Lavoravano scalzi, giorno e notte. Il motore di tutto era un povero mulo bendato che girava in tondo per far muovere enormi pietre molari. La pasta di olive veniva spalmata su dischi di corda intrecciata (i fisculi) e pressata in enormi torchi.

Perché quest'olio era imbevibile? Per risparmiare sui costi, le olive non venivano frante subito, ma venivano ammassate per mesi in grandi stanze (le sciave). Quando finalmente la ciurma si metteva all'opera, le olive sul fondo erano ormai fermentate e rancide. Il risultato? Un olio dall'acidità altissima, pessimo da mangiare ma perfetto come combustibile: il famoso olio lampante.

La Serra di Sant'Eleuterio: leggende e riti antichi

Ma la Matino sotterranea non è solo olio e fatica. Spostandoci di circa 2 km a nord-est dal centro urbano, si sale a quasi 200 metri di altitudine sulla Serra di Sant'Eleuterio. Da qui la vista è mozzafiato: si domina il campanile di San Giorgio e lo sguardo si spinge fino al mare di Gallipoli.

Qui sorge il sito di Sant'Eleuterio, legato a due leggende affascinanti. C'è chi dice sia stato fondato da un soldato di Casarano salvatosi dopo essere precipitato in un fossato, e chi racconta di un ricco matinese caduto con il cavallo in una cisterna e miracolato dal Santo. Qualunque sia la verità, le fonti storiche ci parlano di un monastero del XIII secolo. L'antico ipogeo fungeva da luogo di culto: una cripta rupestre un tempo meravigliosamente affrescata con figure di Santi di rito greco, di cui oggi restano purtroppo solo poche ed emozionanti tracce rosse e blu.

La Grotta di Sant'Ermete: ippopotami e neanderthal nel Salento

La macchina del tempo matinese si spinge ancora più indietro, fino alla preistoria. Al confine tra Matino e Casarano si trova la Grotta di Sant'Ermete, un piccolo riparo naturale scavato nel calcare.

In passato, questa nicchia era affrescata (si notano ancora i resti della veste quadrettata di una figura identificata come "Santa Palmeta"). Ma il vero tesoro di questa grotta è ciò che ha restituito agli archeologi: resti faunistici e manufatti che ci raccontano di quando la valle era abitata dall'Uomo di Neanderthal! Durante l'era glaciale, in questa zona passeggiavano cervi, buoi, cavalli, rinoceronti e persino enormi ippopotami. Un patrimonio inestimabile che dimostra come l'uomo abbia vissuto in queste grotte ininterrottamente fino all'età medievale.


Riemergere da queste profondità storiche fa apprezzare ancora di più la luce e i sapori della nostra terra. Dopo aver esplorato i frantoi e le cripte segrete di Matino, vi invitiamo a tornare al presente e accomodarvi nel cortile della Locanda Tu Marchese.

Qui l'olio non è più lampante e rancido, ma è un extravergine purissimo e profumato, spremuto a freddo dalle olive della nostra azienda agricola. È l'ingrediente segreto con cui condiamo i nostri piatti tradizionali per farvi assaporare la vera essenza del Salento.

Nota: La Locanda Tu Marchese custodisce un bellissimo frantoio ipogeo sapientemente ristrutturato. Per i nostri ospiti è sempre un momento speciale poter pranzare, cenare o rilassarsi negli antichi e suggestivi spazi in pietra dove un tempo faticava la "ciurma".

Per esplorare gli altri frantoi nel centro storico (quasi sempre chiusi e accessibili previo appuntamento con una guida), il riferimento ufficiale è la Pro Loco di Matino — Piazza San Giorgio, 5 — info@prolocomatino.it.